Uno dei servizi che un valido investigatore privato a Milano  proporne in ambito famigliare e personale riguarda il controllo dei minori. Ci sono diversi segnali che gli specialisti consigliano di verificare per capire se un figlio è vittima di bullismo o meno. Il bullismo, purtroppo, è una piaga irrefrenabile nelle scuole italiane che hanno anche poche risorse per fronteggiarla. Un gruppo capeggiato da un leader prende di mira un soggetto debole e diverso per via del suo aspetto fisico spesso. Ci sono poi i cosiddetti spettatori, gli altri ragazzi che no fanno nulla e non raccontano nulla agli adulti anche per paura di esser presi di mira. L’intervento di un investigatore privato a Milano  è utile proprio per questo clima di omertà. Ecco allora quali sono i segnali che un genitore deve riconoscere prima di chiamare gli esperti di investigazioni private.

Isolamento sociale

L’isolamento sociale di un giovane che non ha amici è il primo segnale del bullismo. Andare a dirlo al preside non è la soluzione.

Comportamento passivo

I ragazzi che sono vittime di bullismo sono spesso muti a casa e non proferiscono parola. Il loro comportamento è passivo e dicono sì, spesso in modo sommesso, a qualsiasi tipo di richiesta o proposta il compito del genitore è indagare un po’ più a fondo senza fare il terzo grado ma magari raccontando un episodio traumatico della loro adolescenza.

Grande sensibilità

Purtroppo, sono i ragazzi e le ragazze più sensibili a esser presi di mira dai bulli della scuola. Se un giovane è spesso triste, cupo, di umore grigio e addirittura depresso, non è una cosa normale e dietro potrebbero esserci dei problemi di bullismo.

Rifiuto di andare a scuola

Un ragazzo che spesso non vuole andare a scuola, spesso lo fa per via dei compagni che lo prendono in giro, piuttosto che per le lezioni in sé. Se un ragazzo spesso finge di stare male per evitare di andare a scuola, è un campanello di allarme molto importante che non va preso sotto gamba.

 

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