Dalle grandi metropoli ai piccoli Comuni montani, l’Italia è un fiorire di centri storici alcuni dei quali, negli anni, sono stati annoverati tra i patrimoni dell’Umanità. È il caso di Matera, patrimonio UNESCO così come il cuore antico di Firenze.

Preservare il patrimonio culturale di una nazione significa non soltanto dare slancio ai siti storici ma anche far sì che, col trascorrere degli anni, il loro aspetto originario rimanga immutato. Mentre la città tutt’intorno cresce, si evolve, cambia aspetto, i centri storici rimangono immutati eppure, in molti casi, è necessario apportare qualche piccola modifica all’arredo urbano in modo da consentire a cittadini e turisti di vivere al meglio la città in ogni suo aspetto.

Come trovare quindi il giusto equilibrio affinché l’originaria bellezza dei centri storici italiani venga preservata fornendo al contempo i servizi necessari ai residenti e ai visitatori?

Stile classico rivisitato in chiave moderna per le panchine

Per rendere confortevoli gli spazi pubblici, le panchine sono un elemento dell’arredo urbano indispensabile e presente in qualsiasi punto della città. Se nelle zone più moderne è possibile sbizzarrirsi tra decine di stili, finiture e materiali, nei centri storici sarebbe più corretto puntare sulla scelta di panchine dallo stile classico in linea con l’ambiente circostante.

Sì quindi a linee morbide, schienali ricurvi e braccioli dal design elegante. Anche l’accostamento di diversi materiali va bene purché il contrasto cromatico e di stili non spezzi l’armonia tra il singolo elemento e il contesto. La panchina in ghisa con doghe in legno, ad esempio, è una soluzione ideale poiché accosta alla modernità della ghisa l’eleganza senza tempo del legno.

Comunicare al meglio i siti storici

I centri storici sono ricchi di luoghi d’interesse culturale, siti archeologici e monumenti. Segnalarli adeguatamente è fondamentale per guidare i visitatori nella scoperta del cuore della città.

Una chiesa così come una dimora storica, dovranno essere dotati di bacheche e targhette da esporre al di fuori del sito e quindi resistenti alle intemperie. Attenzione al design, naturalmente: le bacheche in legno, ad esempio, si addicono ai centri storici dei Comuni montani o ai parchi pubblici, mentre quelle in stile Barocco, ricche di ghirigori o motivi floreali, sono consigliate per arredare i centri d’epoca Settecentesca o in stile Neoclassico.

Cosa fare in caso di pioggia?

L’architettura di città come Torino e Bologna ci insegna che, in caso di pioggia, non è necessario tirar fuori dalla borsa l’ombrello. Basterà semplicemente cercare riparo sotto gli infiniti portici che percorrono la città! Bologna e Torino, infatti, detengono il primato come le città con più portici in tutta Italia, la prima con 53 chilometri e la seconda con 18 chilometri. Seguono Padova e Cuneo. E il resto d’Italia?

In caso di pioggia è bene garantire la presenza di zone al riparo dalle intemperie dotando anche gli spazi pubblici di pensiline e tettoie, anche se molto spesso si prediligono, come riparo, le pensiline per fumatori o quelle della fermata dei mezzi pubblici.

Non dimentichiamo, infine, che anche le attività commerciali e i residenti dovranno rispettare il decoro urbano e dotare quindi negozi e abitazioni di arredi esterni in linea con quelli urbani. Pertanto, anche in questi casi, pensiline e tettoie dovranno rispettare lo stile prescelto dall’amministrazione comunale.

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