La puntatrice, detta anche saldatrice a punti, è un attrezzo molto usato nel settore meccanico, anche se alcuni modelli sono indicati per le piccole manutenzioni e i lavori di fai da te. La destinazione di utilizzo principale di una saldatrice a punti è quella di unire due parti, generalmente due lamiere metalliche, con un processo noto con il nome di saldatura a resistenza.

 

In pratica, lo strumento genera un circuito elettrico che, nel punto in cui si applicano gli elettrodi, può raggiungere una temperatura molto elevata. Solitamente, la saldatrice viene usata per accoppiare due lamiere metalliche, per fare in modo che gli elettrodi possano chiudere il circuito è necessario che le due parti siano leggermente sovrapposte. Così facendo, la temperatura fonde il metallo nei punti in cui si applicano gli elettrodi e crea quello che si definisce un punto di saldatura.

 

L’uso di una saldatrice a punti richiede necessariamente una tensione molto elevata, applicata per pochissimi secondi, di solito la saldatura si riconosce dal caratteristico segno che gli elettrodi lasciano sulla lamiera: la forma e le dimensioni di tali elettrodi varia il segno prodotto sul metallo.

 

Saldatrici portatili e impianti di saldatura da officina

 

In commercio è possibile trovare diversi modelli di saldatrice a punto, principalmente queste macchine si dividono in due categorie: impianti di saldatura da officina e macchine portatili, più semplici e leggere. Ovviamente, le saldatrici portatili sono pratiche proprio per la versatilità e la facilità di trasporto, si addicono però alla saldatura di lamiere piuttosto sottili, solitamente di uno spessore che non supera i 3 / 4 millimetri.

 

Solitamente, le saldatrici portatili si utilizzano per la manutenzione domestica e i lavori di bricolage, così come per alcune attività artigianali che richiedono molta precisione. Al contrario, non sono per niente adatte al contesto industriale, perché richiedono tempo per completare il ciclo di saldatura a causa del raffreddamento degli elettrodi: questo significa che, se la necessità è quella di utilizzare l’attrezzo in maniera intensiva, è necessario scegliere un modello professionale.

 

Infatti, le macchine per uso industriale dispongono di un sistema di raffreddamento molto rapido e permettono un utilizzo continuativo.

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