Oggi si sente moltissimo parlare di implantologia dentale, uno nuovissimo sistema per tornare a masticare normalmente anche quando i denti sono mancanti. Vediamo di capire quante tipologie di impianti dentali esistono e come si realizzano presso studio del dentista a Milano.

Le tipologie

Devi sapere che esistono diversi impianti dentali che vengono scelti in base al numero di denti mancanti. L’impianto dentale questo è fatto per sostituire un solo dente che è caduto oppure estratto perché cariato. Nel caso in cui ci fossero due elementi mancanti si provvede a realizzare un impianto dentale ad hoc al posto del classico ponte. I denti da sostituire posso anche non essere contigui.

Esiste infine una terza tipologia di impianto dentale quello che ha lo scopo di sostituire l’intera arcata evitando così di dover mettere la fastidiosissima dentiera che ha un sacco di svantaggi come quello di muoversi durante il giorno e impedire di mangiare cibi duri e fibrosi.

Come si realizzano

Gli impianti dentali sono formati da una vita in titanio che viene impiantata nella gengiva e nell’osso mandibolare su cui poi viene applicato il dente artificiale. Grazie alle moderne tecniche e materiali più ricercati, i denti artificiali assomigliano tutte per tutto a quelli naturali. Utilizzando ceramica e zirconio si riproduce, infatti, lo smalto naturale dei denti per un sorriso bello e sano.

Nel caso in cui le gengive fossero ritratte bisogna prima procedere alla ricostruzione altrimenti l’impianto dentale non si può fare.

Quali sono i vantaggi

Rivolgendosi al dentista a Milano per un impianto dentale si evita di dove mettere la dentiera che a moltissimi svantaggi. Chi porta la dentiera non si sente mai abbastanza sicuro perché, anche utilizzando la migliore pasta adesiva sul pianeta, la dichiarazione e balla durante il giorno.

Chi indossa la dentiera non è libero di mangiare tutto quello che vuole poiché il cibo si infiltra dalla gengiva la dentiera, infiammando zona. Spesso che porta la dentiera è costretto a una dieta liquida o comunque semiliquida, cosa che non succede se si opta per i moderni sistemi di patologia mentale.

Di Editore