Chi si vuole rivolgere a un compro e vendo orologi meglio che prima si informi su come funzionano questi centri che sono diversi dai classici negozi.

Le migliori opportunità di guadagno

I centri di compro e vendo orologi sono un’ottima opportunità di guadagno per chiunque, soprattutto per chi ha difficoltà ad arrivare la fine del mese, chi ha bisogno di denaro liquido per chiudere i conti aperti o per pagare le vacanze di tutta la famiglia, può sfruttare questo sistema davvero redditizio.

Chi si è già rivolto ai centri che operano nella compravendita di preziosi,  ha trovato un sistema molto valido per fare un po’ di soldi, senza nemmeno dover rinunciare al proprio tempo libero. Infatti, basta svuotare i cassetti e i portagioie e andare al negozio, senza dover sprecare il tempo libero, già poco.

Che cosa portare

Chiunque si rivolga ai centri di compro e vendo orologi potrà portare diversi oggetti come i gioielli realizzati in metallo prezioso. È importante che si tratti di gioielli interamente in metallo prezioso e non solo rivestiti in superfice, altrimenti il loro valore è pressoché nullo.

Si possono portare anche orologi vintage in questi negozi che li accentano sempre, soprattutto se sono di marchi e brand prestigiosi. Il mercato degli orologi è molto attivo e permette di fare guadagni molto alti vendendo un unico pezzo. Allo stesso modo si accettano pietre preziose, sia sfuse che incastonate nei gioielli e negli orologi da polso.

Le norme che regolamentano questo commercio

Nei centri di compro e vendo orologi vigono particolari legislazioni per evitare il riciclaggio di merce rubata. Purtroppo, in passato succedeva che questi banchi fossero usati per tali scopi.

Ogni persona che si rivolgere per la prima volta a questi centri deve essere registrata, esibendo un documento di identità valido. Lo stesso accade per gli orologi, i gioielli e gli altri pezzi portati in vendita. Ogni pezzo verrà registrato in modo da poterlo rintracciare in caso di bisogno. Sarebbe opportuno portare dei documenti che attestino la proprietà dei pezzi, anche se ovviamente non è sempre possibile. Si tratta di scontrini fiscali, fatture di vendita, anche volontà testamentali se sono presenti.

Di Editore